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Calenzano iscritto nel Registro nazionale del paesaggio rurale e delle pratiche agricole

Il paesaggio “Terre di Calenzano: ville fattoria, olivete tradizionali e boschi” è stato riconosciuto dal MASAF

Argomenti:
Agricoltura

Data :

6 marzo 2026

Municipium

Descrizione

Calenzano, 6 marzo 2026 – Il paesaggio “Terre di Calenzano: ville fattoria, olivete tradizionali e boschi”, candidato dal Comune di Calenzano è iscritto al Registro nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali. Il MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste) ha comunicato in questi giorni l’esito dell’istruttoria con un decreto. Si tratta di un territorio di circa 1180 ettari, che si sviluppa sui versanti collinari che si estendono dal nucleo storico del castello medievale di Calenzano verso le due pendici montuose della Calvana e del Monte Morello. Alle pendici della Calvana l’area comprende il parco agricolo di Travalle, le ampie olivete terrazzate in Località Torri e Vezzano e l’area boscata de La Chiusa. Alle pendici del Monte Morello l’area si estende a includere le olivete, in larga parte terrazzate, in località le Vigne verso Leccio e Volmiano e l’area della cipresseta di Sommaia.

Nelle motivazioni di accoglimento della candidatura, avanzata nel 2023, il Ministero riconosce che il paesaggio “Terre di Calenzano” è caratterizzato da un forte valore storico e culturale.

“Esprimiamo soddisfazione per l’iscrizione al Registro nazionale – commenta la vicesindaca con delega all’Agricoltura e all’Ambiente, Martina Banchelli – che riconosce il valore di un territorio a vocazione agricola, che conta numerose aziende del settore e un Distretto biologico che contribuiscono a conservare la biodiversità e a portare avanti un’olivicoltura con cultivar locali. Questo riconoscimento rappresenta anche uno stimolo a proseguire nel lavoro di tutela e valorizzazione di questo paesaggio, che è parte integrante dell’identità del nostro territorio. L’impegno è dell’amministrazione comunale ma anche della comunità locale: un vero e proprio patto di collaborazione tra istituzioni, aziende agricole, associazioni e cittadini per custodire e valorizzare questo bene comune, affinché questo paesaggio unico, fatto di olivete terrazzate, boschi, ville fattoria e pratiche agricole tradizionali, continui a essere preservato e non perda nel tempo le sue caratteristiche storiche, ambientali e culturali. Proprio con lo scopo di coinvolgere attivamente tutti questi soggetti stiamo organizzando un’iniziativa pubblica in municipio per il prossimo 26 marzo”.

Il paesaggio, si legge nelle motivazioni del Ministero, “mostra un elevato livello di integrità grazie al mantenimento degli usi del suolo e delle sistemazioni idraulico-agrarie risultanti dalle pratiche agricole applicate da secoli. L’integrità non si manifesta solamente negli usi del suolo e nelle sistemazioni idraulico-agrarie, ma si evidenzia anche con la eccezionale armonia tra paesaggio agrario e patrimonio architettonico. Le analisi spaziali effettuate hanno dimostrato come circa il 67% della superficie del sito sia rimasto immutato negli ultimi decenni”.

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Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026, 13:54

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