Descrizione
Paolo Rossi, Lucrezia Lante della Rovere, Maurizio Micheli sono solo alcuni dei nomi che animeranno il palcoscenico del Teatro Manzoni di Calenzano nella stagione 2026/2027. Un cartellone ricco e articolato che conferma e consolida la vocazione produttiva dello spazio, con il forte presidio de La Macchina del Suono, presente con ben sei allestimenti tra nuove produzioni e riprese d'autore.Il titolo scelto per questa nuova avventura teatrale è "T’immagini?". Un’esclamazione e al contempo un’interrogazione aperta che mette al centro il potere evocativo dell’immaginazione e il sottile confine tra realtà e finzione, tra ciò che vediamo, ciò che crediamo vero e il modo in cui scegliamo di rappresentarlo. Un filo rosso che attraversa trasversalmente l'intera programmazione: dall'immagine fotografica come testimonianza e costruzione del reale, alla memoria intima che si reinventa, fino ai miti, alle biografie d’artista e alle favole rielaborate sulla scena.
«"T’immagini?" è la domanda con cui da bambini cominciavano i giochi più belli, ma è anche la sfida che lanciamo oggi a chi varca la soglia del nostro teatro» — dichiarano Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl'Innocenti, direttori artistici del Teatro Manzoni di Calenzano. «In un'epoca saturata da immagini preconfezionate, schermi continui e verità istantanee, il teatro resta uno dei pochissimi luoghi in cui l’immaginazione è un atto vivo, condiviso e necessario. Immaginare significa dubitare, guardare oltre l’evidenza, riscoprire la complessità delle storie umane e costruire nuovi mondi possibili. Come direzione artistica sentiamo forte la responsabilità di offrire al nostro pubblico e alla comunità uno spazio di visione e di confronto: un cartellone dove il grande interprete incontra la ricerca, dove la risata intelligente apre squarci di riflessione e la narrazione diventa specchio della nostra memoria collettiva. "T'immagini?" non è solo un invito a lasciarsi sorprendere dalla magia del palcoscenico, ma un esercizio di libertà: l’augurio di continuare a meravigliarsi, a farsi domande e a immaginare, insieme, una realtà migliore».
«L’immaginazione ha il potere di trasformare il nostro sguardo – commenta Martina Banchelli, vicesindaca con delega alla Cultura del Comune di Calenzano – e spingerci oltre, a vedere quello che ancora non c’è, a inventarci con coraggio possibilità nuove, diverse, più belle. Il titolo di questa stagione racconta bene la nostra idea di una cultura, che apre prospettive, genera partecipazione e costruisce comunità. Grazie alla sinergia con La Macchina del Suono, il Teatro Manzoni è ormai un vero presidio del territorio, che sa operare in rete con gli altri luoghi della cultura. Le produzioni interne e il riconoscimento come Residenza Artistica Toscana confermano che il teatro di Calenzano è un luogo dove nascono progetti, si formano talenti e si sperimentano linguaggi capaci di oltrepassare i confini locali. Questa è la direzione in cui la nostra Amministrazione continuerà a investire, facendo della cultura un autentico motore di crescita e di futuro per la nostra comunità».
Da ottobre 2026 ad aprile 2027, il cartellone si snoda attraverso 14 appuntamenti in abbonamento e 3 eventi speciali fuori stagione: una programmazione che intreccia comicità, memoria e drammaturgia d'autore per sfidare le nostre certezze e chiederci, davanti alla scena, "T'immagini?".
Apertura di Stagione
La stagione si apre il 24 e 25 ottobre 2026 con "L'ultima fotografia" di Roberto Andrioli, nuova produzione de La Macchina del Suono con Roberto Andrioli, Yeda Kim e Mattia Ricchiuti, per la regia di Fabrizio Checcacci. Uno spettacolo che segue un fotografo di guerra in crisi, tra un premio giornalistico da ritirare a Londra e l'arrivo inatteso di una giovane donna che lo costringe a fare i conti con le proprie immagini e con la verità che nascondono.
Teatro Comico e Teatro della Leggerezza
A tenere banco sul fronte della comicità sono due nomi storici della scena italiana: Paolo Rossi e Maurizio Micheli.
Il 27 novembre 2026 arriva Paolo Rossi con "Stand Up Classic - Un'operaccia satirica", accompagnato dalle musiche dal vivo di Emanuele Dell'Aquila: un viaggio tra i classici della letteratura — da Omero a Shakespeare a Orazio — riletti con gli strumenti della stand-up comedy.
Il 12 dicembre 2026 è la volta di Maurizio Micheli con "Uomo solo in fila - I pensieri di Pasquale", produzione La Macchina del Suono con Pietro Ubaldi al pianoforte e la regia di Luca Sandri: un uomo comune in un'attesa kafkiana diventa metafora della condizione umana, tra risate e amarezza.
Il 5 dicembre 2026 arriva inoltre "Una cena d'addio", produzione AriaTeatro, commedia piena di humour e di cinismo: una giovane coppia, Pierre e Clotilde, decide di allontanare dalla propria vita le persone che non sceglierebbero più di frequentare, organizzando per ognuna una "cena d'addio" per congedarsi in bellezza — salvo che nulla andrà come previsto. Una satira divertente e caustica sull'ipocrisia sociale, amicale e coniugale.
Il 3, il 5 e il 6 gennaio 2027 tocca a "Volete sapere perché vale la pena vivere? - Parole e musica per Woody Allen", con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl'Innocenti, coproduzione La Macchina del Suono/Tieffe Teatro: uno spettacolo che raccoglie testi comici di Woody Allen, tratti dai suoi film, dai suoi scritti e dai suoi lavori teatrali, intrecciati a musica dal vivo. Una coproduzione di rilievo nazionale con il Teatro Menotti di Milano, dove lo spettacolo sarà in scena per tutto il mese di dicembre 2026 con una lunga tenitura prima di arrivare al Manzoni.
Il 21 marzo 2027 "La fiaba dell'amore lento", spettacolo comico e insieme dolcissimo firmato da Andrea Kaemmerle, per la regia di Manfredi Rutelli, porta in scena Daniela Morozzi e lo stesso Kaemmerle nei panni di due teatranti che si preparano, tra un camerino improvvisato e un banchetto di nozze, a raccontare una storia d'amore che il tempo non riesce a corrodere.
Il 17 aprile 2027 "Modigliani" di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni, con lo stesso Crestacci, ricostruisce con toni irriverenti e comici la figura dell'artista livornese, in una spola stralunata tra Livorno e Parigi, tra passato e presente.
Le nuove produzioni de La Macchina Del Suono
Mai come quest'anno il Teatro Manzoni si è impegnato direttamente nella produzione e coproduzione di nuovi spettacoli teatrali, affermandosi sempre più non solo come luogo di ospitalità, ma come vero e proprio centro di creazione, ricerca e sviluppo artistico. Una vocazione produttiva forte e radicata che vede la factory de La Macchina del Suono protagonista di ben sei titoli in cartellone, tra cui spicca il nome di Lucrezia Lante della Rovere, interprete di un reading in coppia con Lorenzo Degl’Innocenti. Oltre a "L'ultima fotografia", "Uomo solo in fila" e "Volete sapere perché vale la pena vivere? - Parole e musica per Woody Allen" la stagione propone altre tre produzioni de La Macchina del Suono. Il 13 e 14 novembre 2026 va in scena "Il volo delle anatre" di e con Matteo Dall'Olmo, un racconto sulla memoria e sul valore dei ricordi nella costruzione della propria esistenza. Inoltre, il 6 febbraio 2027, in prima assoluta, andrà in scena "Serata reading" (titolo provvisorio) con Lucrezia Lante della Rovere e Lorenzo Degl'Innocenti, che ne firma anche la regia: una selezione di letture a due voci per riflettere sul desiderio, la memoria e la fragilità della vita. Chiude il percorso, il 6 e 7 marzo 2027, "La favola della Mandragola" da Machiavelli, dopo alcuni anni di assenza dal cartellone e dopo una tournée internazionale che ha portato lo spettacolo anche in America Latina.
Grandi Classici, Riletture d'Autore e Nuovi Linguaggi
Accanto alle nuove produzioni, la stagione conferma l'attenzione ai classici e alle grandi riletture. Il 16 gennaio 2027 "Postremos", ispirato a "Il calapranzi" di Harold Pinter, porta in scena Bianca Mastromonaco ed Eva Sabelli in una stanza sospesa tra ordini in codice e domande senza risposta. Il 27 gennaio 2027 "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, per la regia di Ciro Masella, racconta un'amicizia messa a dura prova dalle leggi razziali nell'Austria dell'ascesa nazista. Il 20 febbraio 2027 "La locandiera, lo chef e gli altri", libero adattamento da Goldoni firmato da Roberto Cavosi per la regia di Filippo D'Alessio, riporta in scena Mirandolina in chiave contemporanea. Chiude il percorso, il 3 aprile 2027, "Sic transit gloria mundi - La Papessa" di Alberto Rizzi con Chiara Mascalzoni: un monologo brillante e fantasioso che, attraverso la storia della leggendaria Papessa Giovanna, rilegge il ruolo della donna nella storia della Chiesa e dell'Occidente.
Un capodanno fuori stagione
La notte di Capodanno (31 dicembre) si festeggia a teatro con "Revival - Grand Soirée" di e con Sandro Querci: uno show musicale travolgente che traghetterà gli spettatori verso la mezzanotte con il tradizionale brindisi insieme al cast.
Signore e signori, buonasera. La radio e la televisione raccontate a teatro
Ancora fuori stagione, nel mese di febbraio, il Teatro Manzoni propone una mini rassegna di due spettacoli dedicati alla radio e alla televisione, nell'anno del centenario della televisione nel mondo. Il 13 febbraio, ore 21.15, "Venti, trenta, quaranta, quando la radio canta", testo di Mirco Rocchi per la regia di Stefania Stefanin, con Eleonora Mazzotti, lo stesso Rocchi e Luca Bonucci al pianoforte: una passeggiata teatral-canora tra gli anni '20 e la fine della Seconda guerra mondiale, sulle tracce dell'epoca d'oro della radio italiana, tra propaganda, satira e canzone popolare. Chiude la rassegna, il 27 febbraio, sempre alle 21.15, "A nanna dopo Carosello" di e con Clara Costanzo, il racconto di un'infanzia negli anni '50 vissuta all'ombra della neonata televisione e del mondo fantastico dei primi caroselli televisivi e dei loro personaggi.
La Rassegna "Incontri" e la nuova drammaturgia
La rassegna Incontri, dedicata alla drammaturgia contemporanea, proseguirà il suo percorso di ricerca con quattro nuovi appuntamenti nei mesi di aprile e maggio 2026. L'iniziativa si conferma come un laboratorio dinamico per scoprire e valorizzare le nuove voci teatrali, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sulle tendenze più innovative del panorama scenico attuale.
Il programma degli spettacoli della rassegna sarà reso noto durante lo svolgimento della stagione. Possiamo già anticipare che uno degli spettacoli sarà lo spettacolo vincitore del Fringe Festival 2026, in nome di una collaborazione che si rinnova e si rafforza tra il teatro e il prestigioso festival dedicato alla nuova drammaturgia.
La Filosofia del Teatro Manzoni
Curata da La Macchina del Suono (Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl'Innocenti) in stretta sinergia con il Comune di Calenzano e con il supporto fondamentale di Fondazione CR Firenze, la stagione "T'immagini?" rinnova la propria missione: confermare il teatro come presidio civico, artistico e sociale, capace di dialogare con il territorio attraverso produzioni originali, grandi interpreti della scena nazionale e un occhio di riguardo, come sempre, al teatro della leggerezza, in equilibrio con una costante attenzione alla qualità e all'accessibilità culturale per tutta la comunità.
Ufficio stampa La Macchina del Suono
Tutto il programma: https://www.teatromanzonicalenzano.it/
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Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026, 07:40