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Cittadinanza Attiva

Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026, 09:00

La cittadinanza attiva è la partecipazione diretta dei cittadini alla cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Si basa sul principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale (art. 118, comma 4, Cost.), che riconosce ai cittadini il diritto di contribuire al benessere collettivo.
L’obiettivo è promuovere un modello di amministrazione condivisa, in cui cittadini e istituzioni cooperano, su un piano di parità, per attività di interesse generale, senza scopi di lucro e senza rapporti di lavoro. 

I soggetti della cittadinanza attiva
Sono chiamati cittadini attivi o volontari tutti i soggetti, singoli o associati, che si impegnano in attività di cura dei beni comuni.
Possono essere singoli cittadini, anche bambini e stranieri regolarmente soggiornanti, associazioni e formazioni sociali, anche informali, scuole, imprese o altri enti, purché agiscano nella logica della responsabilità sociale e non per profitto.
Il Comune è l’altro soggetto del rapporto: promuove, coordina e sostiene le iniziative, fornendo supporto tecnico, logistico e, in certi casi, economico.

Gli oggetti della cittadinanza attiva
Gli oggetti della collaborazione sono i beni comuni, cioè beni materiali, immateriali e digitali riconosciuti come funzionali al benessere della collettività.
Rientrano in questa categoria:
beni materiali: parchi, strade, edifici, piazze, scuole, aree verdi;
beni immateriali: inclusione sociale, educazione, cultura, sostenibilità ambientale;
beni digitali: siti web, piattaforme civiche, alfabetizzazione informatica.
Tali beni devono restare a disposizione della comunità e la loro cura non può sostituire servizi essenziali di competenza del Comune.

Le forme di collaborazione
Il principale strumento operativo è il Patto di collaborazione, un accordo formale tra cittadini e Comune che stabilisce obiettivi e finalità dell’intervento, beni comuni oggetto del Patto, durata e modalità di realizzazione, ruoli e responsabilità di ciascun soggetto, forme di monitoraggio, rendicontazione e copertura assicurativa.
Le forme di collaborazione possono essere di vario tipo:
Patti ordinari (cura occasionale): interventi semplici e di piccola entità, come pulizia, imbiancatura, manutenzione leggera o animazione territoriale.
Patti complessi: progetti di rigenerazione o gestione continuata di beni di valore storico, culturale o economico rilevante.
Collaborazioni scolastiche: iniziative educative che coinvolgono studenti, insegnanti e genitori nella cura dei beni comuni scolastici.
Gestione condivisa: co-gestione di spazi pubblici o privati ad uso pubblico, con regole concordate tra Comune e cittadini.
I principi e i valori fondamentali su cui le collaborazioni si fondano sono fiducia reciproca e trasparenza, responsabilità condivisa, inclusività e pari opportunità, sostenibilità e proporzionalità, autonomia civica e prossimità territoriale.

Come attivare un patto di collaborazione
Per attivare un patto di collaborazione con l'amministrazione, il soggetto singolo o l'associazione di cittadini attivi devono consultare l'Avviso pubblico (che riporta l'elenco di immobili, degli spazi pubblici e delle attività) e presentare una proposta sul modello fac-simile, che si può scaricare, e inviarla, dopo la compilazione, all'indirizzo PEC: calenzano.protocollo@postacert.toscana.it

Sostegno e garanzie

Il Comune può fornire:

  • materiali, strumenti e supporto tecnico;
  • comodato gratuito di beni o spazi;
  • esenzioni da canoni e tributi per attività di interesse pubblico;
  • coperture assicurative per i volontari.

Le attività devono essere sempre gratuite, trasparenti e documentate.


Link utili
Delibera di approvazione del Regolamento
Delibera di approvazione dell'Avviso pubblico


Patti di collaborazione in corso

Ai sensi dell'art. 5 del Regolamento di cittadinanza attiva per i beni comuni.

Patti di collaborazione ordinari
Cura e gestione condivisa del campino dei giardini della Fogliaia

Soggetti coinvolti: Comune di Calenzano e Circolo ARCI La Fogliaia APS
Bene comune: campino da calcetto presso i giardini della Fogliaia
Data di sottoscrizione: 18 giugno 2026
Validità: quattro anni a decorrere dalla data di sottoscrizione
Referente comunale: Dott. Geol. Nicola Tanini, Responsabile dell'Area Ambiente e Viabilità
Atto di approvazione: Deliberazione della Giunta Comunale n. 100 del 19 maggio 2026.

Il Patto ha l'obiettivo di assicurare la cura e la custodia del campino presso i Giardini della Fogliaia, favorendo una fruizione più gradevole e sicura dello spazio pubblico.
Il Circolo ARCI La Foglia APS provvede all'apertura e chiusura dei cancelli di accesso all'area, nella fascia oraria dalle 9.00 alle 23.00, e alla raccolta dei rifiuti plastici in concomitanza con il giorno previsto dal servizio Alia per la raccolta della plastica. 

Documenti allegati:

 

Cura e gestione condivisa di due fioriere in via Puccini

Soggetti coinvolti: Comune di Calenzano e un cittadino di Calenzano
Bene comune: due fioriere collocate in via Giacomo Puccini, all'angolo con via Giuseppe Giusti
Data di sottoscrizione: 18 giugno 2026
Validità: quattro anni a decorrere dalla data di sottoscrizione
Referente comunale: Dott. Geol. Nicola Tanini, Responsabile dell'Area Ambiente e Viabilità
Atto di approvazione: Deliberazione della Giunta Comunale n. 106 del 26 maggio 2026.

L'accordo prevede la manutenzione di due fioriere situate in via Giacomo Puccini, all'angolo con via Giuseppe Giusti, da parte del cittadino proponente. L'intervento intende offrire un contributo concreto alla valorizzazione del centro cittadino, a beneficio dei residenti della zona. 

Documenti allegati:

 

 

Patti di collaborazione complessi
Cura e gestione condivisa dell'ex Molino del Lice: "A Toma, al riparo dal vento"

Soggetti coinvolti: Comune di Calenzano e APS Ortocollettivo Natura È
Bene comune: complesso rurale dell'ex Molino del Lice, relative pertinenze e aree agricole
Data di sottoscrizione: 3 agosto 2026
Validità: nove anni dalla data di sottoscrizione, con scadenza al 31 dicembre 2035
Durata della prima fase: 18 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione
Referenti comunali: Dott. Geol. Nicola Tanini, responsabile dell'Area Ambiente e Viabilità, e Dott. Geom. Salvatore Dottore, responsabile dell'Area Gestione del Patrimonio
Atto di approvazione: deliberazione della Giunta Comunale n. 154 del 31 luglio 2026.

A seguito dell'Avviso pubblicato il 19 gennaio 2026, con il quale l'Amministrazione comunale ha individuato i beni comuni di interesse pubblico per i quai promuovere l'attivazione di Patti di collaborazione, l'APS Ortocollettivo Natura È ha presentato una proposta relativa all'ex Molino del Lice, acquisita al protocollo dell'Ente con il n. 27725/2026.
Il Patto di collaborazione complesso definisce un percorso di cura, messa in sicurezza, recupero e progressiva riattivazione dell'Ex Molino del Lice, situato in Via delle Bartoline n. 6, e del complesso rurale di pertinenza. Il progetto comprende anche le aree agricole collegate all'insediamento, con particolare riferimento all'orto, all'oliveta e agli altri terreni connessi al bene comune. 
L'obiettivo dell'accordo di amministrazione condivisa è avviare interventi di autorecupero progressivo dello stabile e delle aree rurali, promuovendo forme di gestione condivisa e favorendo la graduale restituzione del complesso alla comunità. 
La prima fase, della durata di 18 mesi, è dedicata alla realizzazione degli interventi urgenti necessari a prevenire l'ulteriore degrado dell'immobile, alla messa in sicurezza delle aree interessate e alla predisposizione della progettazione degli interventi di recupero. Sono inoltre previste attività di cura e di gestione delle aree esterne e dei terreni agricoli, comprese la manutenzione e la valorizzazione dell'orto e dell'oliveta. 
Nel rispetto dei principi di coprogrammazione e coprogettazione, anche sulla base degli esiti della prima fase saranno definite le ulteriori attività di recupero, rigenerazione, cura, gestione condivisa e valorizzazione del bene. 
Gli interventi edilizi e le lavorazioni che presentano rischi specifici saranno affidati esclusivamente a imprese e professionisti in possesso delle necessarie qualificazioni. Le attività svolte dall'associazione e dai volontari, invece, saranno realizzate nel rispetto delle aree interdette, delle condizioni di sicurezza e delle modalità operative stabilite dal Patto di collaborazione. 
Integra il Patto la convenzione approvata con deliberazione della Giunta Comunale n. 155/GM che disciplina gli aspetti patrimoniali, manutentivi e gestionali, nonché la durata pluriennale degli impegni relativi all'ex Molino del Lice e al Parco di Villa Carmine. 

Documenti allegati:

19-01-2026

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19-01-2026

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